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Quante volte abbiamo sentito parlare sui social di relazioni tossiche o di come riconoscere un partner narcisista, ma una volta che abbiamo capito cosa non va, come possiamo davvero cambiare la nostra situazione?

Fiumi di parole sul come riconoscere un partner narcisista o su come riconoscere se siamo o meno in una relazione sana.

E una volta che abbiamo spuntato tutto l’elenco della relazione malsana cosa facciamo? Tendenzialmente, se ne prendiamo coscienza di questo problema finiamo con l’addossare all’altro ogni responsabilità per la nostra mancata felicità e ne usciremo come vittime di una persona problematica.

Ma in inglese di dice “it takes two to tango” che vuol dire che certe cose si possono fare solo in due.

Per cui, assodato che ci siamo scelti un partner tendenzialmente un po’ stron**o, che decisioni possiamo prendere per ritrovare serenità?

Non possiamo cambiare l’altra persona, siamo sì liberi di cambiare partner, ma non abbiamo la possibilità di “aggiustare” le persone a nostro piacimento.

Ma possiamo “aggiustare” noi stessi per ottenere una migliore relazione.

E questo quanto suggerisco di fare:

1- Usciamo dalla mentalità della vittima, se per caso ci siamo caduti. Ricordiamoci che abbiamo sempre la possibilità di stabilire dei confini che sia con l’attuale partner, con un ex o con un potenziale amore.

2- Ascoltiamoci. Non lo facciamo mai. Il corpo ci manda sempre i messaggi giusti perché siamo disegnati da madre natura per sopravvivere. Se la sensazione che provi ti manda un messaggio di difesa un motivo c’è, chiediti cosa provi di fronte a quel comportamento. Spesso ignoriamo questi preziosi messaggi del corpo a favore di tutto ciò che la mente sta costruendo nel frattempo su quella specifica situazione. Ripeto: ascoltiamoci.

3- Posso pretendere da un’altra persona di prendersi cura di me se non sono in grado di prendermi cura di me stesso? Di avere rispetto se in primis non ho rispetto del mio corpo, della mia mente e delle mie emozioni? Posso pretende dall’altro di dare importanza e quello che provo se io in primis lo ignoro? Ascolto molti podcast e leggo libri sulla motivazione e sulla crescita personale e quando si arriva alle relazioni tutto conduce alla relazione che abbiamo con noi stessi. E con questo non vuol dire che finchè non sistemeremo questo aspetto non saremo meritevoli di amore o di una relazione serena. Intendo dire che è il primo aspetto su cui ritengo prioritario lavorare.

Immagina di aprire una casa chiusa da molti mesi, polvere ovunque, se lavi tutti i pavimenti prima di aver fatto la polvere dai mobili ti troverai a rilavare i pavimenti una seconda volta per via della polvere che si solleverà dai mobili!

Nel 2024 ho lanciato un percorso che si rivolge proprio per chi sente che manca amore nella propria vita, per chi è uscito da una relazione tossica (o la sta vivendo), per chi Vorrebbe prendersi cura di sé ma ci sono sempre altre priorità, per chi sta vivendo un cambiamento importante nella propria vita (divorzio, perdita di una persona cara, perdita lavoro) ed ha bisogno di ritrovare centratura, ti capita spesso di concentrarti su quello che non vuoi invece di pensare a quello che vuoi fare nella vita. Ho chiamato questo percorso Amore. Perché quando questo sentimento manca, soprattutto verso noi stessi, manca tutto. Manca focus, energia, obiettivi, amore per il proprio corpo, manca serenità nella vita quotidiana.

Non è mai troppo tardi per rimettere in equilibrio la tua vita e le tue relazioni. Se ti senti pronto a iniziare questo viaggio, scrivimi o prenota una call gratuita, capisco come ti senti e sono tranquilla nel dirti che troveremo una soluzione.

Ti lascio con testimonianza, una storia d’amore a lieto fine.

È la storia di un giovane uomo. Arriva da me per alcune questioni fisiche: digestione problematica, qualche kg da perdere. Come spesso mi accade, già dalla prima sessione ecco che il quadro si fa molto più ampio. M. ha cambiato lavoro qualche mese fa, in precedenza ha lavorato per diversi anni a stretto contatto con un capo che ha indebolito, pezzetto per pezzetto, l’amor proprio di M.

Nella precedente situazione lavorativa viveva lunghi periodi di tensione, veniva messo sotto pressione sulla consegna dei lavori e puntualmente veniva duramente criticato. Nonostante facesse di tutto per emergere otteneva il risultato esattamente opposto, il suo operato non veniva mai giudicato all’altezza. Nei periodi di stress i problemi digestivi si facevano sentire nella quotidianità: alternando inappetenza a binge eating serale e nel week end. Periodi di bruciori di stomaco e intestino irritabile. La situazione fisica è leggermente migliorata col nuovo lavoro ma il timore di essere nuovamente criticato è rimasto e col timore anche il mal di pancia.

M. aveva perso stima per sé stesso, non era riuscito a mantenere dei confini rispetto all’ex capo che lo chiamava anche fuori dagli orari lavorativi, che pretendeva che il lavoro venisse prima di qualsiasi cosa…ed M. effettivamente mise il lavoro prima di ogni cosa.

Il lavoro rappresenta uno spicchio importante della nostra vita, ma non la totalità.

Richiede molte energie e concentrazione ma per poter performare al meglio è necessario recuperare e mantenere gli equilibri e la cura de sè.

Il percorso con M. è stato uno splendido esempio di come si possono trasformare gli ostacoli in occasioni di crescita.

Abbiamo lavorato sul piano fisico, M. era arrivato da me con l’intenzione di prendersi cura del suo corpo e così abbiamo fatto. La trasformazione corporea è andata di pari passo al ricontattare le risorse di M., dalle quali aveva preso distanza durante l’esperienza lavorativa precedente.

Nel lavoro, come in ogni altra relazione, M. impara ad ascoltarsi ed a mettere dei sani confini.

Dopo due mesi lo vedo più forte è cambiato qualcosa anche nel suo sguardo!

Mi viene in mente proprio il suo esempio perché settimana scorsa mi scrive di aver ottenuto una promozione, gli hanno affidato un incarico importante e ben retribuito.

Facile saltare a delle conclusioni e dire che era colpa del suo ex capo che non l’hai mai valorizzato come invece stanno facendo in questo nuovo ufficio.

Ma se M. non avesse cambiato schema, avrebbe potuto ricreare le stesse dinamiche anche nel nuovo posto di lavoro!

M. ha imparato che il vero cambiamento parte da sé stessi, e solo così può riflettersi positivamente anche nelle sue relazioni e nella sua carriera.