Inizio col raccontarti una storia molto personale, che risale a tanti anni fa e che sta all’origine della mia vocazione professionale.

Avevo 23 anni, avevo sempre la pancia gonfia e ogni tanto dei problemi di acne. Su suggerimento di un caro amico, decisi di andare da una naturopata per un test delle intolleranze alimentari.

Risultai intollerante praticamente a TUTTO, persino all’insalata! Mi ricordo ancora la sua espressione mentre mi spiegava l’elenco delle cose che non potevo mangiare, mentre a me veniva un groppo in gola. Alla fine, non ressi e dissi: “Scusi, ma parto per Ibiza domani. Come faccio a rispettare queste limitazioni? Cosa posso mangiare?” La sua risposta fu scocciata: “Faccia come vuole, se ci tiene a risolvere i suoi problemi inizi subito, altrimenti rimandi al rientro”. Il groppo nella mia gola aumentava, e continuai: “Quando rientro al lavoro, dovrò mangiare ogni pranzo fuori o in mensa, come faccio?” La sua risposta fu: “Si organizzi come meglio crede.”

Cosa mancava a questa naturopata?

L’empatia! Cioè, la capacità di comprendere, sentire e connettersi con le emozioni degli altri.

A causa di quella esperienza, ho deciso di svolgere quel lavoro in modo diverso e ho avuto il privilegio di vedere come l’empatia possa essere un fattore determinante nei percorsi di guarigione. L’empatia non solo aiuta a comprendere meglio le esigenze di ciascun cliente, ma crea anche un ambiente sicuro e accogliente in cui la persona si sente vista e compresa.

L’empatia è in grado di:

  1. Rafforzare il legame di fiducia: Quando un cliente si sente compreso, è più propenso ad aprirsi e a intraprendere il proprio percorso di guarigione. La fiducia è essenziale, sia in ambito terapeutico che nelle relazioni quotidiane.
  2. Favorire il rilascio dello stress: Sapere di essere supportati da qualcuno che ti ascolta senza giudicare è un antidoto potente contro lo stress e l’ansia. L’empatia aiuta a ridurre la tensione fisica ed emotiva, favorendo la guarigione.
  3. Promuovere l’autoconsapevolezza e la crescita: L’empatia stimola la riflessione e l’autoconsapevolezza. Quando qualcuno ci ascolta davvero, ci sentiamo ispirati a esplorare le nostre emozioni e pensieri più profondi, che sono cruciali per una trasformazione positiva.
  4. Supportare la motivazione e la resilienza: Il percorso di guarigione non è mai lineare. Ci sono alti e bassi. L’empatia aiuta a mantenere viva la motivazione nei momenti di difficoltà, ricordando alla persona che non è sola in questo viaggio.

Piccola Pratica Empatica per Te

Per favorire l’empatia nella tua vita quotidiana, ti invito a provare questa semplice pratica:

Esercizio dell’ascolto empatico:

  1. Dedica qualche minuto alla tua giornata per sederti in silenzio e ascoltare attentamente ciò che ti sta passando per la mente o per il cuore. Non cercare di giudicare o risolvere immediatamente le cose, semplicemente ascolta con gentilezza.
  2. Quando parli con qualcuno, prova a metterti nei suoi panni. Ascolta senza interrompere, senza voler rispondere subito, ma solo per comprendere davvero ciò che l’altra persona sta cercando di comunicare.
  3. Ascolta le emozioni che senti in risposta. Riconoscere come ci si sente è una parte importante del processo empatico.