Storie di amore a lieto fine e di come spogliarsi senza giudizio

Un mesetto fa, come ogni anno, iniziano comunicazioni su “prova costume” ed “estate alle porte”.
Parecchie promo su percorsi di allenamento, diete miracolose per ormoni, diete miracolose per il cortisolo.
La verità è sempre scomoda. Non c’è nulla di miracoloso e non saranno 2 mesi di dieta forzata e allenamenti da zero a 100 che ci faranno sentire meglio.
Andiamo all’origine di questo desiderio di essere in forma che progredisce proporzionalmente alle temperature.
L’argomento è più complesso di quel che sembra quando lo riduciamo a “la prova costume”.
Ha a che fare col mostrare il nostro corpo che si spoglia dalle coltri invernali, ha a che fare col giudizio altrui, con la percezione che abbiamo del nostro corpo, coi modelli surreali che ci circondano.
Posso dire con sincerità che ho sempre vissuto anche io questo momento dell’anno in cui si cerca goffamente di correre ai ripari. 1 Maggio su coraggio, come fosse il capodanno del corpo, quello in cui i buoni propositi riguardano: pancia, pelle, cellulite. E più che buoni propositi sono strategie di guerra che infatti usano parole come urto o attacco.
Ho visto molte donne che prima non avevano assolutamente tempo, trovare tempo da dedicare a tutto ciò che abbiamo messo ai margini: alimentazione, fitness e centri estetici.

Ho osservato a fondo le modalità dettate dalla necessità di raggiungere il miglior risultato possibile in breve tempo e tutto questo assumeva una forma punitiva fatta di trattamenti fastidiosi, sessioni di allenamento inadatte per persone che arrivano da una completa sedentarietà, diete estreme.
Perché?
Sarà una forma mentis che ci porta a dover espirare ogni nostro peccato con una punizione e non con un progetto rieducativo e duraturo nel tempo.
Mi rendo conto che tutto questo è sbagliato alle origini, alla base.
Per apparire belle, ci dobbiamo in primis sentire belle e questo sentimento di base si fonda su una relazione di cura e amore col nostro corpo.
Immaginiamo una relazione dove un partner chiede sempre e concede poco, che dimostra poco amore, ma poi tutto d’un tratto si mostra falsamente amorevole, dimostra attenzione ma perché vuole qualcosa in cambio. Vuole un addominale scolpito da mettere in costume su Instagram.
Che relazione hai col tuo corpo? C’è amore incondizionato? Lo critichi spesso? O una relazione tossica fatta di tira e molla?
E allora, cosa possiamo fare per migliorare il nostro rapporto col corpo? Come possiamo ottenere benefici sia dentro che fuori?
1 – Ascolta prima di agire
Incontro sempre più persone disconnesse dal proprio sentire sia emotivo che fisico. Chiediti ogni giorno di cosa ha bisogno il tuo corpo, davvero. Non cosa dovresti fare per cambiarlo, ma cosa puoi fare per sostenerlo. Fame? Riposo? Movimento? Respiro?
2- Nutriti, non punirti
Ritorna a un’alimentazione consapevole: non serve la perfezione, ma presenza. Mangia seduta, con calma, assaporando. Smetti di contare e inizia a sentire. Chiedi se è fame o noia. Se è fame o voglia di premiarti. Se non è fame non si risolve col cibo.
3-Respira consapevolmente, ogni volta che puoi
Bastano pochi minuti al giorno per riportare calma al sistema nervoso. Il respiro è il ponte più immediato tra corpo e mente.
4- Muoviti per piacere, non per dovere
Trova una forma di movimento che ti faccia stare bene. Non deve essere intensa da subito. Anche una passeggiata è un atto di cura iniziale. Con un appuntamento quotidiano col tuo corpo. Man mano che percepisci i benefici del movimento cerca di uscire passo per passo dalla zona di confort intensificando gradualmente il movimento.
5-Parlati con gentilezza
Nota come ti rivolgi a te stessa. Le parole che scegli hanno un impatto profondo. Inizia a sostituire la critica con affermazioni gentili: “Sto facendo del mio meglio, oggi scelgo il mio benessere”.
Ricorda che il benessere non ha una scadenza ma prima inizi e prima ne avvertirai i benefici.
Non è una corsa contro il tempo o un appuntamento stagionale. È un percorso ciclico, vivo, in continua evoluzione. Meriti cura ogni giorno, non solo in vista dell’estate.
Se senti il bisogno di un supporto nel tuo percorso di benessere, sai dove trovarmi. Insieme possiamo costruire qualcosa che duri, che rispetti i tuoi ritmi e onori il tuo corpo.
