Lezioni di vita e di benessere

Avatar di Alessandra Porro

Ti scrivo dal Giappone, da un hotel nella zona di Asakusabashi.

Chi mi conosce lo sa quanto è grande la mia passione per i viaggi.

E se non mi conosci personalmente questa vuole essere una condivisione intima della persona dietro la professionista.

Non è un caso che il mio progetto si chiami The Healthy Journey, non è stata casuale neanche la scelta di trasferirmi a vivere nel 2010 a Sydney per la mia prima formazione nel campo della salute e delle cure naturali.

È che sono e sono sempre stata una viaggiatrice.

Per cui ti rivelo una cosa: ogni volta che il progetto The Healthy Journey e la mia famiglia me lo concedono io viaggio. Ho la fortuna di farlo accompagnando piccoli gruppi alla scoperta del mondo.

Ed è così che ora mi trovo per un mese di lavoro in Giappone e volevo condividere con te cosa amo di questo paese e quali sono i loro segreti di longevità.

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1- i giapponesi mangiano in modo molto equilibrato. Ogni pasto prevede una piccola verdura cruda, una tazza di zuppa di miso, una proteina, del riso. Tutto in piccole porzioni, presentate sempre in modo che delizia anche gli occhi. Mi viene molto naturale alzarmi da tavola senza sentirmi troppo sazia ed appesantita. Mindful eating ad ogni pasto. Unica pecca le verdure sono poche, poco variate e molto care, daltronde il Giappone non ha terreni agricoli, lo sapevi?

2- il caffè fa schifo. Ma questo succede spesso quando lascio l’Italia. In compenso il Giappone è la patria del te verde e in particolare del Matcha. Ne ho approfittato per un detox e dopo 3 settimane bevendo solo the verde posso dire che non ho picchi di stanchezza o di nervosismo. Ho fatto il pieno di epigallocatechina gallato, ovvero il polifenolo contenuto nel the verde, ovvero antiossidanti!

3- i livelli di allerta sono più contenuti. Arrivando da una città come Milano, dove la gente si innervosisce per il traffico, siamo circondati di criminalità quindi bisogna sempre stare in allerta, arrivare in una paese così sicuro, dove sui mezzi pubblico nessuno urla o ascolta il proprio telefono al massimo volume, dove c’è rispetto per il prossimo, tutto ciò ha abbassato i miei livelli di allerta e quindi di stress.

4- la bellezza ha un effetto sull’anima. Un luogo pulito, i parchi anche nelle metropoli sono così curati nei minimi dettagli come vere oasi di pace, verde e fiori. Oggetti di uso comune vengono resi kawaii (graziosi, carini) e intendo cose come segnalazione di lavori in corso, bus e treni.

5- è un paese per metà buddista e per la restante metà shintoista. È un fattore palpabile nell’energia del luogo e delle persone. Le preghiere nei tanti templi, il fatto esista un posto come Koyasan incastonato tra le montagne, con tanti monasteri che ospitano viaggiatori che vogliono vivere un assaggio di quiete monastica, preghiera e meditazione.

6- non mi sento minacciata come donna. Nonostante sia anche un paese ricco di perversioni, per noi occidentali assurde e incomprensibili, non ho mai avuto la sensazione di non essere al sicuro. Sentirsi al sicuro, senza la sensazione di una minaccia costante è una base fondamentale del nostro benessere e serenità.

8- i difetti del Giappone: consumano plastica e proteine animali senza alcuna consapevolezza. Vivono ritmi lavorativi al limite del bunr out e dell’alienazione, non è raro imbattersi mattina e sera in persone esauste che cadono addormentati in piedi sui mezzi pubblici così come imbattersi la sera in “salary man” ubriachi dopo una serata a bere con colleghi e capi. Li abbiamo scherzosamente nominati “team building estremi”.

9- sarà questo il mio ultimo punto dove però esprimo un grande cruccio: non ho potuto visitare i tanti giardini botanici. Da grande amante delle piante e della fitoterapia mi sarebbe interessato farlo. Ci dovrò tornare 😉

Per cui chiudo questa missiva con due desideri:

Il primo è tornarci da sola per perdermi per ore in una farmacia di rimedi tradizionali e in un giardino botanico.

Il secondo è poter portare anche te qui in Giappone per un viaggio all’insegna del benessere oltre che della scoperta.

Per questo The Healthy Journey, il viaggio verso lo star bene.

Il mio desiderio è di poter allargare il mio progetto a percorsi in viaggio.

Tu partiresti con me?